Nasce Lead-Alliance come progetto strutturato. Viene creato un micro-comitato operativo, prende forma il sito web ufficiale e si avviano collaborazioni accademiche e progettuali. Il gruppo evolve in un ecosistema aperto, orientato alla costruzione di strumenti, contenuti e modelli formativi sull’AI-Leadership.
Il quinto incontro segna la chiusura della prima fase del progetto. I partecipanti condividono feedback approfonditi sulla sperimentazione. Due ospiti esterni – esperti di AI e tecnologie immersive – offrono una lettura critica e professionale del lavoro svolto, aprendo a nuove possibilità di sviluppo.
Il progetto entra in una fase operativa: prende avvio la sperimentazione con MyChangeMeter® e con sistemi di coaching supportati dall’IA. Per la prima volta, leadership, misurazione comportamentale e suggerimenti algoritmici vengono integrati in un’esperienza quotidiana e concreta.
Nel terzo incontro il focus si sposta sull’evoluzione dei modelli di leadership e sulle nuove proposte formative internazionali su AI & Leadership. Il modello dell’Intelligenza Emotiva emerge come cornice di riferimento per interpretare la leadership nell’era della coesistenza uomo-macchina.
Il gruppo sperimenta un primo format partecipativo: un dibattito strutturato sul tema “Why won’t AI ever fully replace humans in the workplace?”. Il confronto tra argomentazioni umane e contro-argomentazioni generate dall’IA mette in luce il valore dell’esperienza, dell’empatia e del pensiero critico nella leadership.
Si tiene il primo incontro ufficiale del gruppo. Vengono condivise le motivazioni fondative del progetto, si costruisce una visione comune e si sceglie il nome Captain AI & The Leadership Avengers, simbolo di un’alleanza tra competenze umane e tecnologie intelligenti. Il progetto assume una prima identità collettiva.
Il progetto nasce come proposta di tesi sul rapporto tra Intelligenza Artificiale e leadership. Fin da subito emerge la necessità di uscire dalla sola riflessione teorica e di creare uno spazio di confronto vivo, capace di unire ricerca, pratica e sperimentazione. Nasce così il primo nucleo del think tank.
